Hall of fame


Piloti

SANDRO MUNARI
JIM CLARK
GRAHAM HILL
TAZIO NUVOLARI




Sandro Munari
Dati
nome Sandro Munari
nazionalità Italiana
nato 27 marzo 1940 Cavarzere (VE)
Dati agonistici
categoria rally
Carriera
Esordio 1965
Scuderie Lancia, Fiat
Mondiali vinti 1 (1977)
Campione Italiano Rally 2 (1967 e ’69)
GP disputati 36
GP vinti 7
Podi 14
Storia
Soprannominato “Il Drago”, è stato il primo italiano ad aggiudicarsi la Coppa Fia piloti, nel 1977, a bordo di una Lancia Stratos.
La sua attività agonistica nelle corse iniziò nel 1965 con la partecipazione al campionato nazionale rally e proseguì con le vittorie del titolo nazionale nel 1967 e 1969.
In campo internazionale la sua prima vittoria del campionato europeo risale al 1973. Vince la Targa Florio del 1972 a bordo di una Ferrari 312P con compagno di squadra Arturo Merzario.
Ha disputato per otto volte il Safari Rally in Kenya, conquistando un secondo posto e due terzi, sfiorando in più d’una occasione il successo, anche a causa di banali eventi.
Il suo nome resta comunque indissolubilmente legato ad una casa, la Lancia e ad una competizione, il Rally di Montecarlo.
La prima è stata quella a cui è sempre stato fedele per anni, utilizzando le Flavia, Fulvia e soprattutto la Stratos che lo
portò appunto alla conquista del titolo mondiale. Solo al momento del ritiro della Stratos dalle competizioni passò alla guida di una Fiat 131. Nel 1977 Munari vince per la 4° volta il Rally di Montecarlo: la prima volta nel 1972 con la Fulvia e poi con ben tre successi consecutivi, dal 1975 al 1977 con la Stratos. (Navigatori: Mannucci nel ’72 e ’75 e Maiga nel ’76 e ’77). Dotato di un talento naturale, Munari non è solo un ottimo pilota, ma anche un accurato collaudatore, ed è anche grazie alla sua preziosa sensibilità e ai suoi precisi suggerimenti che le vetture Lancia raggiunsero l’apice nel rallysmo mondiale.
Dopo il ritiro dal mondo del rally, terminato con 7 vittorie in gare valide per il campionato mondiale, partecipò ancora fino al 1988 al Safari Rally e al Raid di Grecia off-road, utilizzando vetture diverse tra cui anche la Lamborghini LM 002. E’ stato consulente tecnico in Lamborghini, lavorando allo sviluppo della Diablo fin dalla nascita di questa supercar.
Personalità molto rispettata nel mondo dei motori per la sua serietà, rigore e riservatezza, Munari attualmente dirige la Abarth Driving School a Balocco (TO).

 

Top

 


Jim Clark
Dati
nome James Clark jr.
nazionalità Inglese
nato 4 marzo 1936 - Kilmany(Scozia)
Dati agonistici
categoria formula 1
Carriera
Esordio 6 giugno 1960
Stagioni 1960-1968
Scuderie Lotus
Mondiali vinti 2 (1963, 1965)
GP disputati 72
GP vinti 25
Podi 32
Pole position 32
Giri veloci 28
Storia
James "Jim" Clark Jr. OBE viene considerato uno dei più grandi piloti di Formula 1 di tutti i tempi.
L'intera carriera in Formula 1 di Clark è stata con la Lotus di Colin Chapman, per la quale ha corso dal 1960 al 1968.
Nel ’65 vinse anche ad Indianapolis.
Solitamente la gara di Clark era impostata in tre fasi: partenza veloce per distanziare l'avversario, progressiva accelerazione per creare un divario consistente tra gli inseguitori e successivo controllo della corsa con relativo rallentamento per risparmiare la macchina. Veloce, determinato, tattico.
Pressoché imbattibile in gara apparentemente senza sforzo, Clark era persona schiva e riservata nella vita privata e molto amato per la sua umiltà ed integrità.
Il 7 aprile 1968, durante una gara di Formula 2 ad Hockenheim, in Germania, Jim Clark uscì di strada con la sua auto e investì in pieno gli alberi attorno al circuito, morendo all'istante.

 

Top

 



Graham Hill
Dati
nome Norman Graham Hill
nazionalità Inglese
nato 15 Febbraio 1929 Hampstead
Dati agonistici
categoria formula 1
Carriera
Scuderie Lotus, BRM, Brabham,
Shadow, Lola, Hill
Mondiali vinti 2 (1962, 1968)
GP disputati 179
GP vinti 14
Podi 36
Pole position 13
Giri veloci 10
Storia
La prima volta che guida una vettura è all’età di 24 anni. È stato l'unico pilota ad avere vinto la 500 Miglia di Indianapolis, la 24 Ore di Le Mans e il campionato del mondo di Formula 1.
Hill è particolarmente conosciuto anche per l'intelligenza e la regolarità della sua condotta di gara.
Per lui le doti di un grande pilota erano concentrazione, determinazione e anticipazione. Nel ‘69 a Montecarlo, Hill stabilì il record di 5 vittorie personali ottenute tra le strette stradine del principato. Quel record sarebbe stato battuto solo nel 1993 in occasione della sesta vittoria a Montecarlo di Ayrton Senna. Fiero, coraggioso e determinato, Hill era diventato una star presso il pubblico grazie anche alla sua ironia e alla sua simpatia: uno showman nato, sempre pronto a festeggiare. Perde la vita nel 1975 a bordo del velivolo che stava pilotando, assieme a lui anche cinque componenti della neonata scuderia Embassy Hill (fra i quali il giovane e promettente pilota Tony Brise). Nel 1996 il figlio Damon riporta in casa Hill il titolo di campione F1.

 

Top

 

Tazio Nuvolari
Dati
nome Tazio Giorgio Nuvolari
nazionalità Italiana
nato 16 Novembre 1892 - Castel d'Ario (MN)
Dati agonistici
categoria automobilismo
Carriera
Assoluti 105
Vittorie di classe 77
Giri veloci 100
Primati velocità 5 internazionali (3 in moto, 2 in auto)
Titoli 7 titoli Campione d'Italia (2 in moto, 5 in auto)
1 titolo Campione Internazionale nel ‘32
Storia
Tazio Nuvolari inizia la sua carriera con la licenza di pilota di moto da corsa nel 1915, quando aveva 23 anni, ma venne ben presto richiamato come autiere nel Servizio Automobilistico
dell'Esercito, quando l'Italia entrò nella prima guerra mondiale.
Nel corso della sua lunga vita sportiva ha partecipato a ben 353 competizioni, 124 in motocicletta e 229 in automobile, conquistando 5 primati internazionali di velocità e stabilendo nel 1935 il record dei 330,275 kilometri orari.
Il famoso poeta Gabriele D'Annunzio, alla fine dell'Aprile 1932, lo invitò al Vittoriale per fargli dono di una piccola tartaruga d'oro con la dedica "All'uomo più veloce, l'animale più lento",
chiedendogli in cambio di vincere la "Targa Florio" che si sarebbe disputata dopo due settimane. Il pilota si mostra stupito della richiesta e risponde: -Io corro solo per questo-
A Nuvolari è attribuita l'invenzione della tecnica della sbandata controllata: egli affrontava le curve con un secco colpo di sterzo, facendo slittare le ruote posteriori verso l'esterno, quindi controsterzava e schiacciava l'acceleratore a tavoletta. In questo modo usciva di curva con la macchina già rivolta verso il rettilineo in piena accelerazione, a velocità maggiore di chiunque altro. Pilota dallo spirito indomito, morì nel ’53 in seguito ad un ictus.

 

Top

 






Circuiti

RALLYE MONTE-CARLO
TARGA FLORIO
CIRCUIT DE LA SARTHE (Le Mans)
1000 MIGLIA
INDIANAPOLIS




Rallye Monte-Carlo
Storia
Il rally di Montecarlo (ufficialmente: Rallye Automobile Monte Carlo) è un evento del Mondiale Rally organizzato ogni anno dal Automobile Club di Montecarlo.
E’ il più antico e tra i più duri della storia del rally e si snoda lungo le strade innevate dell'entroterra transalpino; nel corso degli anni le prove sono state comunque notevolmente ridotte nei percorsi.
Fu voluto nel 1911 dal Principe Alberto I e dalla sua nascita è un importante test per ogni vettura che voglia cimentarsi in condizioni particolarmente avverse (si disputa in Gennaio); vincere questo rally dona notevole popolarità alla vettura, dato che si può considerare il più famoso rally del mondo.
La prova più celebrata è il Col De Turini, che normalmente è ghiacciato o innevato in questa fase dell'anno. Gli stessi spettatori spesso buttano neve sulla strada per rendere la prova più difficile. Fino a pochi anni fa, la speciale di Turini veniva anche corsa in notturna, nella "Notte di Turini", detta anche "Notte dei Lunghi Coltelli" a causa dei potenti fasci di luce emessi dalle vetture in passaggio nella notte.
Attualmente, oltre al Rally di Monte-Carlo, si corre anche il Rallye Monte-Carlo Historique:
possono partecipare i modelli di vetture che hanno preso parte alle edizioni dal 1955 al 1980, con avvicinamenti da diverse città europee.

 

Top

 


Targa Florio
Storia
Vincenzo Florio legò il suo nome ad una tra le imprese più fantastiche che si potessero concepire: una gara automobilistica in una terra sprovvista di strade. In principio del secolo scorso, quando l’automobile era più vicina ad una carrozza piuttosto che alle nostre auto sportive, don Vincenzo credeva e sosteneva che le competizioni fossero indispensabili affinché l’automobile diventasse uno strumento di lavoro e nello stesso
tempo di svago. Così concepì, organizzò e finanziò la Targa perché fosse una prova naturale dove costruttori avrebbero potuto trovare l’ambiente tecnico ideale al collaudo delle vetture.
Il 6 Maggio del 1906 partì la prima edizione della Targa.
Teatro della corsa sono sempre state le strade siciliane ed in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie. Il successo derivato, propagandato da tutta la stampa europea con i resoconti degli inviati speciali, fece assumere alla Targa Florio un ruolo di assoluta preminenza su tutte le altre gare che si svolgevano nel vecchio continente. Grazie alla durezza del percorso, divenne opinione di tutti i Costruttori e piloti, che se una macchina tagliava il traguardo della Targa era certamente una macchina ben costruita, il pilota che la vinceva era sicuramente un grande campione.

 

Top

 


Circuit de la Sarthe (Le Mans)
Storia
Il Circuit de la Sarthe, situato in prossimità della città di Le Mans in Francia, è un tracciato non permanente sul quale si disputa la gara di durata più importante e famosa del mondo: la 24 Ore di Le Mans, che si disputò per la prima volta nel 1923.
Con una lunghezza totale di 13,629 km nel 2007, il circuito è anche uno dei tracciati più l unghi del mondo. La particolarità del circuito è di utilizzare sia alcune porzioni di strade statali normalmente aperte alla circolazione dei veicoli, sia una parte permanente del circuito Bugatti. Il tracciato ha subito molte modifiche nel corso degli anni, più o meno nette, questo per procedere a pari passo con lo sviluppo tecnologico delle vetture e soprattutto per adeguarsi a criteri di sicurezza sempre più rigorosi. Normalmente gareggiano contemporaneamente 46 vetture, suddivise in quattro diverse classi, dai prototipi dedicati alle auto di serie, la vittoria complessiva va all'auto che ha coperto la maggior distanze in 24 ore continuate di corsa.
La gara prendeva tipicamente il via con quella che è diventata nota come la "partenza Le Mans": le auto sono allineate su un lato della pista, i piloti sull'altro. Quando la bandiera francese segnalava il via alle 16:00, i piloti attraversavano di corsa la pista, entravano nelle auto e partivano.
La marca più di successo nella storia della 24 ore di Le Mans è la Porsche, con 16 vittorie complessive (di cui sette consecutive dal 1981 al 1987), seguita dalla Ferrari con nove (di cui sei di fila dal 1960 al 1965). I primi anni vennero dominati dalla Bentley (quattro vittorie in fila dal 1927 al 1930) e dall'Alfa Romeo (quattro vittorie consecutive dal 1931 al 1934). 4 vittorie anche per la Ford. Negli ultimi anni è stata dominata dall’Audi. Famoso l’arrivo nel 1966 in parata delle tre Ford GT40 MKII, che conquistarono il podio.

 

Top

 

1000Miglia 1927-1957
Storia
Nel Dicembre 1926 il ventitreenne Aymo Maggi e l'amico Franco Mazzetti, di un anno più giovane, prendono contatto con Renzo Castagneto, segretario della sede di Brescia del RACI (Regio Automobile Club d'Italia), e con Giovanni Canestrini, primo giornalista specializzato d'automobilismo, redattore della Gazzetta dello Sport.
L'idea è quella di riportare a Brescia una grande manifestazione motoristica sei anni dopo il Gran Premio d'Italia del 1921, trasferito poi all'Autodromo Nazionale di Monza.
Decisero che la gara dovesse essere una maratona su strada che mettesse a dura prova uomini e mezzi. Nacque così, nel 1927, la Mille Miglia. In piena epoca fascista Roma rappresentava il cuore della nazione e doveva quindi far parte della gara, Brescia-Roma offriva inoltre un'ampia scelta di percorsi.
Scelto il percorso, non rimaneva che trovare il nome di una gara che di lì a poco sarebbe entrata nella leggenda. Il percorso misurava circa 1660 chilometri e fu Franco Mazzetti, reduce da una trasferta negli Stati Uniti, a fare la proposta: "Coppa delle Mille Miglia". A confortare gli sforzi dei "quattro moschettieri" l'ordine d'arrivo della prima edizione, che vede tre OM, costruite nella Officine Meccaniche di Brescia, ai primi tre posti.
L'anno successivo la Mille Miglia conquista il rango di gara internazionale con l'arrivo dalla Francia della Bugatti, che nulla può, comunque, contro l'Alfa Romeo di Campari e Ramponi, vincitori anche nel 1929. Nel 1977 parte la rievocazione storica, tuttora in gran auge.

 

Top

 
Indianapolis
Storia
La 500 Miglia di Indianapolis (Indianapolis 500) è la più famosa gara automobilistica degli Stati Uniti d'America, nata nel 1911. Si svolge il fine settimana del Memorial Day sul circuito ovale dell'Indianapolis Motor Speedway di Indianapolis. Tra il 1950 e il 1960 la 500 Miglia è stata valida per il Campionato Mondiale di Formula 1, nel tentativo di avvicinare le due principali serie automobilistiche. Il meccanismo organizzativo è unico: chiunque sia in grado di mettere in pista una vettura con le specifiche richieste dal regolamento:

• telai: Dallara
• motore: Honda
• pneumatico: Firestone

...puo' partecipare alle qualifiche.
Non è il solo pilota o la sola macchina che conquistano il diritto di partecipare alla corsa e un posto in griglia, ma la combinazione di entrambI. Se per cause di forza maggiore il pilota o la macchina devono venire sostituiti, l'equipaggio che si forma non mantiene la propria posizione, ma parte dalla trentatreesima e ultima posizione. L'unicità della fase di qualificazione di questa gara risiede nel numero dei giri necessari per calcolare la posizione di partenza: non un singolo giro cronometrato, ma quattro consecutivi.
Le macchine cominciano la corsa con una partenza lanciata, che avviene tradizionalmente (unica corsa automoblistica al mondo) su undici file di tre macchine ciascuna. Dopo la fine della corsa il vincitore e la sua macchina vengono accolti nella victory lane, sorta di circolo dei vincitori dove solo lui e il suo team possono entrare e festeggiare la vittoria. Dopo essersi tolto il casco la prima cosa che viene passata al pilota è, dopo il berretto dello sponsor, una bottiglia di latte. Questa pratica ebbe origine da un
evento avvenuto nel 1936 quando il vincitore, Louis Meyer fu fotografato mentre beveva una bottiglia di latte ghiacciato.


Top
 
Tutto il materiale pubblicato all'interno di lorddamon.com laddove non diversamente specificato, è da intendersi protetto da copyright. Lord Damon 2007 ©